Il metodo, sul campo
Metodo MAPS per la nutrizione sportiva di squadra
Un progetto nutrizionale per una squadra funziona quando entra nel calendario reale del club. Non basta avere indicazioni corrette: serve capire chi coordina, quando coinvolgere gli atleti, come parlare con lo staff, quali dati raccogliere e come mantenere continuità durante la stagione.
Il metodo MAPS nasce per rendere tutto questo semplice da adottare — e parte da una scelta che lo distingue da qualsiasi percorso da studio: siamo noi a venire da voi.
Siamo noi a spostarci, non i vostri atleti
Il servizio va dove
si allena la squadra
MAPS non ha un modello da studio adattato alle squadre: è un servizio costruito per essere erogato presso il club. Assessment, controlli, incontri con lo staff, workshop e serate si svolgono nella vostra struttura, negli orari della squadra.
È questo che rende il progetto realmente adottabile: niente atleti da accompagnare in studio, niente assenze a catena, niente nutrizione vissuta come attività esterna. Lavorare dove la squadra si allena permette anche di leggere meglio il contesto: gli spazi, i tempi reali, la gestione dei gruppi, il rapporto tra atleti e staff. Nel territorio è un approccio che nessun altro ha messo al centro del proprio modello.
Prima il contesto della società, poi il piano
Da dove parte un progetto
nutrizionale per una squadra
Il punto di partenza non è il piano alimentare. Una prima squadra agonistica, un settore giovanile, un’academy multisport e un centro sportivo con tesserati hanno bisogni diversi: cambiano obiettivi, numero di atleti, ruolo dello staff, rapporto con le famiglie, calendario e livello di continuità possibile.
MAPS inizia da questa lettura, prima di proporre il formato. Così si evita di proporre un servizio troppo pesante quando il club deve ancora orientarsi, o troppo leggero quando la società ha già bisogno di un presidio più stabile.
Dal primo confronto al rinnovo, con tempi certi
Il metodo in sei fasi
Fase 1 — Primo confronto (entro 24 ore dal contatto)
Una call breve con dirigente, coach o referente del club: squadra, obiettivi stagionali, criticità, calendario, priorità e budget. È un momento operativo, non una presentazione generica, e serve a capire subito se MAPS è adatto alla società e quale livello di intervento ha senso.
Fase 2 — Analisi del club, atleti e calendario
MAPS legge la struttura del club: numero di atleti, età, sport, calendario, presenza dello staff, storico infortuni, logistica. Con i giovani serve attenzione a famiglie, comunicazione e responsabilità educativa; una squadra competitiva ha più bisogno di monitoraggi e adattamenti. Il metodo non parte da un modello rigido, ma dalle condizioni reali del club.
Fase 3 — Proposta e scelta del formato (entro 72 ore dalla call)
Una proposta leggibile per chi decide e utile per chi farà funzionare il progetto: gruppi coinvolti, durata, frequenza, presenza presso il club, monitoraggi, materiali, ruolo dello staff e costo valutabile anche per atleta. Il preventivo arriva in tre letture — totale squadra, costo per atleta, costo medio mensile — con il pacchetto consigliato tra Team Base, Team Advance e Team Pro.
Fase 4 — Kick-off presso la struttura (7–14 giorni dalla firma)
Il kick-off mette ordine: staff, dirigenti e atleti capiscono cosa succederà, quali passaggi sono previsti e come sarà organizzato il lavoro. Si svolge presso il club, riducendo spostamenti e favorendo la partecipazione. Con i giovani si chiariscono il ruolo delle famiglie e le modalità di comunicazione. Un buon avvio crea aspettative corrette.
Fase 5 — Monitoraggi, indicazioni e follow-up
Il monitoraggio dà continuità: misurazioni, body report, controlli periodici, feedback con lo staff e aggiornamento delle indicazioni, sempre coerenti con stagione, carichi e obiettivi. Nei settori giovanili viene gestito con prudenza, evitando letture superficiali su peso o corpo. Le indicazioni restano applicabili alla vita reale degli atleti: orari, scuola, lavoro, gare, trasferte, recupero.
Fase 6 — Report, verifica e rinnovo
Un progetto nutrizionale deve lasciare tracce leggibili: cosa è stato fatto, quali gruppi coinvolti, quali attività completate, quali criticità. Il report aiuta staff e dirigenza a leggere il percorso con ordine — non promette risultati automatici, ma rende visibile il lavoro. La verifica permette di decidere il passo successivo: mantenere, adattare, estendere ad altri gruppi o cambiare formato.
Il kick-off presso la vostra struttura
Il momento in cui il progetto entra nel club
Quando il progetto viene attivato, il kick-off serve a mettere ordine: staff, dirigenti e atleti capiscono cosa succederà e come verrà organizzato il lavoro. Si svolge presso il club, così da ridurre gli spostamenti e rendere il progetto vicino alla vita reale della squadra.
MAPS presenta il percorso, organizza le prime misurazioni, definisce i momenti di confronto e chiarisce come verranno gestiti monitoraggi, materiali e follow-up. Gli atleti sanno perché partecipano, lo staff sa come usare il progetto, la società ha una visione chiara di tempi e ruoli.
Il metodo MAPS presso club
e società sportive a Torino
MAPS lavora principalmente con club, società sportive, academy e centri sportivi a Torino e in Piemonte. La presenza territoriale ha un valore pratico: incontri con lo staff, workshop, monitoraggi, giornate test e presentazioni a famiglie e atleti hanno più senso quando vengono svolti dove la squadra si allena.
Portare il metodo nella struttura del club permette di leggere meglio il contesto — spazi, tempi reali, gestione dei gruppi, rapporto tra atleti e staff. Il servizio non viene calato dall’esterno: viene adattato al calendario e alla capacità organizzativa del club.
Domande frequenti
sul metodo MAPS
Cosa succede dopo la prima call?
Si valuta il contesto della società: sport, numero di atleti, fascia d’età, obiettivi, periodo della stagione, sede e livello di supporto. Da lì si capisce se partire da un progetto di squadra, un workshop, una giornata di monitoraggio o una convenzione.
Quanto dura l’attivazione?
Dipende dal formato: un workshop si organizza in tempi rapidi, un progetto stagionale richiede una fase iniziale più strutturata con analisi, proposta, kick-off e pianificazione dei monitoraggi. In genere l’avvio avviene entro 7–14 giorni dalla firma.
Ogni quanto si fanno i controlli?
Dipende dal pacchetto: Team Base include 4 controlli in 12 mesi, Team Advance 9, Team Pro 12 — nei livelli più completi indicativamente ogni 40–50 giorni. La cadenza precisa viene calendarizzata al kick-off in base a campionato, tornei e fasi di carico.
Gli allenatori ricevono un report?
Sì, nei pacchetti che lo prevedono: Team Advance include 4 report per i preparatori, Team Pro un report a ogni controllo. Il report non trasforma l’allenatore in nutrizionista, ma aiuta lo staff a leggere il percorso, nel rispetto della corretta gestione dei dati.
Il metodo cambia per sport diversi?
La struttura resta la stessa, cambia l’applicazione. Calcio, basket, pallavolo, nuoto o un centro multisport hanno calendari, carichi e bisogni diversi: il progetto viene adattato al contesto.
Come si lavora con i minorenni?
Con attenzione particolare a linguaggio, famiglie, consenso e privacy. L’obiettivo è costruire educazione alimentare e consapevolezza, evitando pressione su peso, corpo o risultato.
Il metodo viene applicato direttamente presso il club?
Sì, sempre: è il cuore del metodo. Incontri, workshop, monitoraggi e momenti di confronto si organizzano direttamente presso club, academy e strutture sportive a Torino e in Piemonte.
Inizia con un primo confronto
Se vuoi capire come inserire la nutrizione nel lavoro della tua squadra, il primo passo è leggere il contesto del club. Raccontaci sport, numero di atleti, fascia d’età, periodo della stagione e obiettivo principale: da lì valutiamo il formato più adatto. Ti ricontattiamo entro 24 ore.
